Visita del Capitolo a Sant'Egidio


 
11 maggio 2000

di Fr. Donald Johanson
I membri della comunità di Sant'Egidio hanno invitato i Capitolari, i consulenti e i membri del segretariato ad un incontro fraterno, giovedì sera, 11 maggio.

In quest'occasione, Fr. John Johnston ha ricordato ai membri del Capitolo che i Fratelli Charles-Henry, José Pablo e lui stesso si erano sempre tenuti in stretto contatto con la comunità di Sant'Egidio. "La Casa Generalizia ospita spesso la comunità di Sant'Egidio per le giornate di raccoglimento dei giovani delle scuole pubbliche, offre locali di raccolta del materiale che viene poi utilizzato per il servizio ai poveri e occasionalmente ospita gruppi di giovani e adulti handicappati. Il governo centrale e numerosi distretti hanno dato il loro aiuto finanziario. Un distretto ha fatto una donazione importante per l'istallazione della cucina per la mensa dei poveri che visiterete. Altri distretti hanno contribuito a pagare le spese che la comunità ha sostenuto per i negoziati di pace in Mozambico. Alcuni Fratelli della Casa Generalizia e altri, partecipanti alle, sessioni del CIL, hanno fatto del volontariato per la Comunità di Sant'Egidio.

Che cos'è la comunità di Sant'Egidio?

La comunità di sant'Egidio fu fondata a Roma nel 1968 da un gruppo di giovani. E' poi diventata un'Associazione Cattolica Laica, riconosciuta dalla Santa Sede. Essa è anche riconosciuta ufficialmente come Organizzazione non a scopo di lucro (ONG). La comunità non si identifica con i partiti politici e insiste su un approccio degli avvenimenti e delle situazioni ispirato alla fede. Comprende press'a poco 20.000 membri appartenenti a circa 25 paesi.

La spiritualità di Sant'Egidio si basa solidamente sulla Parola di Dio. I membri si riuniscono tutte le sere in varie chiese per la preghiera e celebrano insieme l'Eucaristia la domenica sera. La comunità è diventata la voce dei poveri, degli handicappati, dei senza-tetto e dei malati. I suoi membri organizzano programmi scolastici per i poveri e gli emarginati. Favoriscono il dialogo ecumenico e interreligioso; organizzano iniziative di pace in tante parti del mondo. Conducono campagne per l'abolizione della pena di morte.

Siamo partiti alle 17. Nella foto di sinistra, si vede Fr. Pacual Muñoz Cantos che mette in pratica "la missione condivisa". La piccola Elena è senza dubbio la più giovane partecipante al Capitolo. E' bella, gentile e dà un nuovo significato all'espressione "diritto di parola senza diritto di voto". E' la figlia della signora Mariacruz Miguel Aguilella, nostra consulente della Regione ARLEP (Spagna e Portogallo).

All'arrivo del gruppo a Sant'Egidio, c'è stata la proiezione di un video che raccontava la storia della fondazione di Sant'Egidio, dei suoi impegni e delle sue strutture, tutto ispirato alla fede, al servizio e alla comunità. Dopo la proiezione, Claudio, per l'occasione il padrone di casa, ha suddiviso i visitatori in gruppi linguistici per una visita al locale della sede di Trastevere (la cucina della mensa dei poveri, la scuola in cui si insegna l'italiano agli immigrati, l'asilo per i senza-tetto, un rifugio per i malati in fase terminale).

Dopo la visita, i Capitolari hanno partecipato alla prghiera della sera nella chiesa di Santa Maria in Trastevere. Un vescovo del Mozambico, Mons. Jaime Pedro Gonçalves, ha preso la parola durante la preghiera per ringraziare i Fratelli del lavoro che svolgono in Mozambico. Dopo la preghiera, la comunità di Sant'Egidio ha accolto i membri del Capitolo per la cena.

E' stato toccante vedere la dedizione della comunità di Sant'Egidio al servizio diretto dei poveri. Nel suo resoconto ai membri del Capitolo, Fr. John Johnston conclude dicendo: "Credo che questa visita rimarrà per voi fonte di informazione e di ispirazione. Vi potrebbe suggerire nuove maniere in cui i Lasalliani di tutte le età possono servire i poveri".
Site Meter