Congresso APLEC (Educatori Lasalliani dell'area Asia-Pacifico)
1-6 Dicembre 2000

Fr. John Fernando
redatto da Fr. Donald Johanson
 
1° giorno
Il Congresso degli Educatori Lasalliani dell'Asia-Pacifico (APLEC) 2000 si è tenuto a Madurai, in India, dal 1° al 6 dicembre. Vi hanno partecipato 190 persone provenienti da 10 paesi della regione PARC, oltre ai rappresentanti del Centro dell'Istituto. Si è trattato della prima riunione internazionale di Lasalliani in India. Mr. Veerendra Dyal, membro della Commissione dei diritti Umani di Delhi, ha prounciato il discorso di apertura. La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con un programma culturale presentato da studenti dei nostri istituti indiani, seguito da una festosa cena nello stesso luogo della conferenza.

2° giorno
Mr. Vidya Sagar. Membro dell'UNICEF, del Nepal, ha iniziato il suo discorso al Congresso con una straordinaria citazione in lingua tamil che diceva:" Coloro che insegnano sono simili a Dio". Il tema principale della sua presentazione, e lo stesso Congresso, è stato LA PROMOZIONE DEI DIRITTI DEL BAMBINO NELLA REGIONE PACIFICO-ASIA. Il lavoro infantile oggi è divenuto il simbolo della violazione dei diritti umani nel mondo intero. Ha ammonito gli educatori ad esercitare un ruolo vitale nella restaurazione dei diritti dei bambini. Ha anche fornito ai delegati statistiche relative ad abbandoni scolastici ai vari livelli di educazione scolastica. Alla fine del suo discorso, ha invitato i delegati a rendere i bambini consapevoli e coscienti dei loro diritti. Le voci dei bambini si devono far sentire.

(Nota del relatore: Il 43° Capitolo Generale, nella Proposizione 14, sostiene che i diritti del bambino devono "essere considerati il punto focale della missione educativa lasalliana dei prossimi sette anni". Poiché il "Congresso sui Diritti del Bambino" delle Nazioni Unite costituisce un importante documente in questo campo, ho messo questo Congresso nel nostro sito web, nella sezione Pubblicazioni Online. Il Congresso è stato aperto alle firme dalle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Da allora è stato ratificato, in una certa forma, da 191 paesi).

Il secondo conferenziere del giorno è stato Mr. Henry, che è un avvocato di professione e che ha partecipato a molte riunioni internazionali. E' anche Direttore di un forum, chiamato "People's Watch", che si batte per i diritti umani.Il tema del suo discorso è stato: "I meccanismi delle Nazioni Unite in favore dei Diritti Umani". Egli ha spiegato ai delegati il funzionamento delle commissioni per i Diritti Umani delle varie Nazioni. Ha anche sottolineato la funzione di questa commissione a livello delle Nazioni Unite. Ha enfatizzato l'importante ruolo che svolgono gli educatori nel ripristino dei diritti dei bambini.

Un avvenimento culturale ha rallegrato la serata: "Variety Delights". Tutti sono rimasti colpiti e stupefatti dalle abilità esibite dai rappresentanti dei vari Istituti Lasalliani indiani.

3°giorno
La prima attività del giorno è stata la partecipazione alla Liturgia Eucaristica, secondo lo stile indiano. Fr. Henry Dissanayake, Visitatore dello Sri Lanka, è stato il moderatore della giornata. Mr. Henry ha continuato la sua presentazione sui diritti del bambino. Ha detto che secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino, ogni persona al di sotto dei 18 anni è da considerarsi "bambino". I bambini non dovrebbero essere discriminati per fattori che si riferiscono ai loro genitori, quali la casta, il credo religioso, il colore della pelle e la carriera. Noi educatori (e in special modo gli amministratori) dobbiamo tenerlo bene in mente al momento di ammettere i bambini nei nostri Istituti. Nella salvaguardia dei loro diritti, si deve dare la massima importanza agli interessi dei bambini. In primo luogo, sono i genitori ad essere responsabili della salvaguardia dei diritti dei loro bambini: nascita, vita, educazione adeguata, stile di vita, riposo, gioco, svago e pratica di una religione. Solo in secondo luogo viene la responsabilità degli Stati nella protezione dei diritti del Bambino. Il conferenziere ha parlato dei vari articoli della Convenzione, per es. gli articoli 15, 24, 25, 27, 28, 30... Noi educatori, dobbiamo rispettare i diritti dei bambini nell' impartire la disciplina nei nostri Istituti.

Il secondo presentatore del giorno è stato Fr. Aloy Irudhayam S.J., dotato di una vasta esperienza nel campo dei diritti dell'infanzia. Si è mostrato orgolioso di essere un Lasalliano di Myanmar. Ha parlato sul tema: "Gli aspetti pratici dell'educazione dei diritti umani". Ha spiegato che i bambini degli Istituti diretti dai Gesuiti sono resi consapevoli dei loro diritti seguendo un curriculum ben definito. Alla fine del suo discorso, egli ha rivolto cinque domande ai partecipanti, per una discussione di gruppo.

I partecipanti, si sono divisi in gruppi per discutere come mettere in pratica i vari aspetti dei diritti dei bambini. Tutti i gruppi si sono riuniti di nuovo presentando proposte concrete su come impartire l'educazione ai diritti umani nei loro rispettivi paesi. Quando i vari gruppi hanno terminato le presentazioni, i due relatori hanno concluso con le loro osservazioni finali.

Nella serata culturale che è seguita, i Visitatori Provinciali dei paesi presenti hanno ricevuto gli onori di casa da Fr. John Fernando, FSC, Presidente della Delegazione dell'India

4th Day
On the fourth day, visits to various Lasallian Institutions in Tamil Nadu were organized. The Delegates were divided into groups for the various visitation programs. Many of the establishments visited by the Brothers are featured on our web site, and you can read about them by clicking on the underlined name. The delegates visited: St. Pius X Boys' Town, Madurai, St. Joseph's Boys' Village, Lasalle Higher Secondary School in Tuticorin, St. Joseph's Juniorate in Mangalagiri, St. Miguel Arul Thentral in Madurai, St. James Higher Secondary School in Suranam, St. Joseph's Development Trust (SJDT) in Genguvarpatty , "Reaching the Unreached" in Kallupatty, and BJT Junior College & Lasalle School in Keesara A.P.State.

5° giorno
I partecipanti all'APLEC 2000, dopo la visita ai luoghi di missione lasalliani della Delegazione dell'India, sono tornati con rinnovato vigore al loro lavoro. La prima sessione del giorno ha avuto inizio alle ore 9. Fr. Bill Mann, Vicario Generale dell'Istituto, ha tenuto un discorso su: LA NOSTRA MISSIONE LASALLIANA. Ha cominciato con un brano dal Vangelo di Marco 9:30-37. Ha anche parlato delle esperienze di vita del Fondatore nei primi tempi delle scuole per i bambini poveri. Con domande indagatrici, con esempi concreti tratti da episodi della vita di San La Salle, così come dalla realtà di oggi, Fr. Bill ha spiegato come i casi della vita possano trasformare un bambino. Ha anche spiegato quanto imporante sia l'impegno che devono assumere gli educatori lasalliani per arrivare a toccare i cuori ed a trasformare i bambini affidati alle loro cure.

Si è compiaciuto dell'iniziativa della Regione Asia-Pacifico di tenere questo importante congresso dopo il 43° Capitolo Generale ed ha assicurato il pieno sostegno del Fratello Superiore e del Consiglio Generale. Ha anche incoraggiato la Regione a continuare ad operare in questa direzione. Credeva che fosse cosa adatta e propizia tenere questo congresso in India, ed ha parlato delle battaglie per la giustizia del Mahatma Gandhi ed del suo principio della non- violenza e della totale dedizione di Madre Teresa verso i diseredati. Ha messo in risalto il principio delle Nazioni Unite secondo il quale l'educazione è la chiave per un futuro migliore.

Durante la seconda sessione, intitolata "LA MISSIONE LASALLIANA E LE NECESSITA' DEI BAMBINI", Fr. Bill ha parlato delle somiglianze e delle differenze tra i bambini delle prima scuola di De La Salle ed i bambini dei nostri istituti. Ha sottolineato il tipo di rapporto che deve esistere nelle nostre scuole tra gli insegnanti e gli studenti e tra gli studenti stessi. Per questa ragione, gli educatori devono seguire le raccomandazioni del nostro Fondatore e cioè:

1. Credere di essere coinvolti nel piano di Dio per i bambini
2. Vedersi come un fratello o una sorella dei bambini e non come un padrone
3. E soprattutto toccare il cuore dei bambini, non soltanto la loro mente.

Nel fare queste osservazioni finali, Fr. Bill Mann ha ricordato ai partecipanti che non dobbiamo fare grandi fatiche per servire i bambini sfruttati. Ci sono già a nostra disposizione tante risorse, ed ha citato esempi della Tailandia, del Pakistan e di San Francisco. Ha anche raccomandato di inviare gli aiuti per i settori bisognosi agli uffici di Roma, così che tutti ricevano un aiuto. Ha assicurato ai partner laici il sostegno del Centro dell'Istituto nelle loro battaglie per i diritti dei bambini sfruttati.

Ultimo giorno
I Delegati, in un clima di festa, erano pronti a tornare alle loro case ed a condividere con i loro colleghi i tesori di questo Congresso. Il comitato incaricato di redigere i verbali e Fr. Mark Murphy, Delegato presso la Delegazione dell'India, hanno dato a tutti il "Messaggio APLEC del 2000". Fr. Mark ha definito questo APLEC una straordinaria esperienza di comunità internazionale perseguita insieme e per associazione. Il messaggio mette in risalto alcuni degli eventi significativi dell'APLEC e richiama il 43° Capitolo Generale.

Infine, ha avuto luogo la cerimonia di chiusura, in cui i partecipanti sono stati accolti nello stile tradizionale indiano. Fr. Victor Gill, un missionario di Spagna in Tailandia, ha presieduto la cerimonia. Nel suo discorso, ha parlato della sua esperienza circa la delibera sui diritti del bambino durante il 43° Capitolo Generale. E' la sua ardente speranza che lo spirito di La Salle, di 320 anni fa, continui a dare i suoi frutti per altri 350 anni.

Nel discorso di commiato, Fr. David Hawke, Presidente della PARC, ha detto che in quei giorni la Delegazione indiana è stata la classe e i partecipanti gli studenti. Ha ringraziato tutti per il contributo ed ha concluso anticipando la data della prossima riunione che sarà nel 2002. Un inno in onore dei San La Salle ha concluso la cerimonia.
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