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Giorrnata di raccoglimento
5 maggio 2000
Una lettura da Blain
Cahiers lasalliens 7 pp. 240-241 |
"La modifica dell'abito introdusse la modifica del nome. Quello di "Fratelli" era il nome che si adattava meglio, e fu quello che si scelse, lasciando il titolo di Maestri di Scuola a quelli che esercitavano la professione per profitto. L'umiltà e la carità non si adattavano a quel nome. Non si era neppure mai adattato a chi sosteneva di insegnare nelle scuole solo per farvi regnare Gesù Cristo e solo perché così vi avrebbe potuto insegnare gratuitamente la Dottrina Cristiana. Se il nome di "Maestri di Scuola" era stato accettabile fino ad allora in una casa in cui l'uguaglianza nello stile di vita e in tutte le cose non era ancora riuscita ad unire insieme dei soggetti a volte di vocazione vacillante, non era più accettabile ora che si erano uniti per formare un solo corpo. Di conseguenza, il titolo di "Fratelli", che la natura dà agli individui dello stesso sangue e dello stesso padre in terra, e che la religione adotta per coloro che hanno lo stesso spirito e lo stesso Padre in Cielo, davvero gli apparteneva .
In questo modo, la denominazione di "Fratelli delle Scuole Cristiane e Gratuite" divenne il nome ufficiale dei figli di De La Salle; e da allora in poi non li chiameremo in nessun altro modo. Questo titolo è corretto, perché include la definizione del loro stato e anche la missione propria alla loro vocazione. Questo nome ricorda loro che la carità, che ha fatto nascere il loro Istituto, deve esserne l'anima e la vita; che essa deve ispirare tutte le decisioni e animare tutti i loro progetti, regolare le azioni da intraprendere, animare le loro parole ed il loro lavoro. Questo nome insegna loro l'eccellenza del dovere che si sono assunti, la dignità del loro stato e la santità della loro professione. Dice loro che, in quanto Fratelli, devono dar testimonianza di amicizia reciproca, tenera, ma spirituale; e che considerandosi fratelli maggiori dei bambini che vengono alle loro lezioni, essi devono esercitare questo ministero di carità con un cuore pieno d'amore". |
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