Notizie dell'Istituto e della Famiglia Lasalliana
Roma, 16 novembare 2004
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“Costruttori di speranza”, riflessi del Cristo: Il week-end della festa di Tutti i Santi è stato un momento molto importante per i Giovani Lasalliani. Essi si sono ritrovati a Tolosa per fare un bilancio dei due anni trascorsi sotto il segno di “Enfants d’içi”, “Ose un regard”, “Bâtis l’Espoir”.
Il Fr. Théophile Penndu ha fatto una rilettura di questi due anni. Lo sguardo del Giovane Lasalliano è uno sguardo che va al di là delle apparenze. Come la luna riflette i raggi del sole, noi cerchiamo di riflettere la luce di Dio.
Sabato sera ci siamo incontrati per una veglia durante la quale abbiamo riflettuto sui differenti modi di guardare attraverso le maschere sulle quali abbiamo inciso tutti questi sguardi che si incrociano. Dopo aver osato guardare, abbiamo “costruito la speranza” sull’esempio di cinque testimoni: Stan Rougier, Jean Vanier (“L’amore è possibile”), Guy Gilbert, Frère Roger di Taizé (“Dio deposita il tesoro del vangelo in noi, vasi di argilla”) e l’Abbé Pierre. Dopo la veglia è stato proposto, per quelli che lo desideravano, un tempo di adorazione.
Domenica mattina abbiamo continuato a “costruire la speranza”. Frère Josselin (ventiquattrenne) è partito per sei mesi in Argentina, paese affetto da una grave crisi. Per farle fronte, a Cordoba, dove il Frère Josselin ha vissuto durante questi sei mesi, i Fratelli hanno costruito una scuola in un quartiere povero. Gli abitanti hanno detto ai Fratelli quello che attendevano dalla scuola e ora essa cerca di rispondervi. Ogni classe porta avanti un progetto. La scuola è così il nucleo di un quartiere dove non c’è alcun servizio pubblico.
Karen Gallay e Frère Daniel hanno “costruito la speranza” con la comunità dei gitani di Perpignan. Karen è stato, durante i tre mesi passati con loro, un testimone con la propria vita, per mezzo del servizio di scuola-bus per i bambini, e la scoperta della società gitana. Si tratta proprio di cambiare il nostro modo di guardare a questa gente.
Attraverso un “rally” i Giovani Lasalliani hanno scoperto la caratteristica architettura di Tolosa e i numerosi monumenti storici del centro città. Abbiamo poi terminato il nostro giro presso la Chiesa dei Giacobini, dove abbiamo celebrato la messa. È stata molto bella e raccolta; alcune maschere, decorate il mattino stesso, sono state deposte davanti all’altare.
Facendo riferimento a Haiti, Frère Jacques d’Huiteau ci ha detto che ci sono tutte le ragioni e le premesse per “disperare”. Tuttavia noi abbiamo la possibilità di scegliere di far fronte a questa situazione, di “costruire la speranza”, cioè di contraddire a ciò che può sembrare una fatalità.
“Costruire la speranza” è dare dei mezzi e delle possibilità e non aspettare che le cose succedano; significa sapersi adattare alla situazione.
Bisogna “costruire la speranza”. La speranza è forte perché essa riposa sulla fiducia e sulla promessa del Cristo, e si tratta di vivere questa promessa che ci viene dalla nostra fede.
Come ce l’ha ricordato il Frère Jacques d’Huiteau, questo week-end non è una fine, ma una tappa. Abbiamo scoperto i numerosi progetti di ognuna delle “équipes” di Giovani Lasalliani e il nuovo tema che ci dovrà supportare nei due prossimi anni: “Giovane Lasalliano, disegnami la tua stella”.
Un vivo grazie agli organizzatori di questo week-end, ai tolosani che ci hanno accolto, ai Fratelli - quelli presenti a Tolosa e quelli presenti con la loro preghiera -, ai capi d’Istituto che hanno sostenuto i Giovani Lasalliani in questo progetto.
(François-Xavier SIGAUT,
Presidente dei Giovani Lasalliani di Francia) |
Al VX Incontro Annuale dei Giovani Lasalliani del Distretto di San Paolo: Il 3 Settembre 2004, 160 giovani hanno lasciato le loro case per prendere la strada che li avrebbe condotti al VX Incontro Annuale dei Giovani Lasalliani del Distretto di San Paolo. Provenendo da molte città differenti del Brasile sono arrivati tutti solamente nella mattina del 4 Settembre. Per alcuni di loro il viaggio è durato anche 20 ore, per altri solo 4, ma ognuno era ugualmente entusiasta di avere tre giorni davanti a sé per condividere le proprie esperienze e per ricevere una precisa formazione sul tema: la Spritualità dei giovani lasalliani.
L’incontro è stato diviso in tre parti. La prima, incentrata sulla persona di Gesù Cristo, sulla Sua vita e sulla Sua storia. La seconda dedicata all’Istituto: specialmente per quel che concerne l’eredità spirituale lasciataci dal De La Salle al alcuni temi riportati all’attenzione del 43° Capitolo Generale. La seconda parte ha anche compreso tre laboratori che hanno trattato i seguenti temi: il De La Salle, i Martiri Lasalliani e la Vita dei Fratelli. La terza parte, infine, ha costituito un momento di riflessione sul nostro Distretto, per condividere quello che è stato fatto durante quest’anno e per pianificare le attività dell’anno prossimo.
Il convegno è stato aperto dal Visitatore Fr. Ignácio Weschenfelder, che ha esposto quanto importanti noi fossimo per l’Istituto e che ci ha invitato a continuare ad impegnarci nell’assistenza ai poveri e specialmente ai giovani.
Infine, dopo tre fantastici giorni, hanno potuto comprendere meglio la Famiglia Lasalliana e tornare così a casa con una certezza: noi SIAMOla differenza in questo mondo, attraverso il nostro carisma e attraverso i sentimenti che ci legano l’uno all’altro, cercando di costruire la Civiltà dell’Amore.
(Anny Lutz, Conseil International des Jeunes Lasalliens, icyl@lasalle.org) |
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