I Giovani lasalliani si riuniscono al Collegio BJT a Keesara, in India: Il 20 ed il 21 agosto al Collegio BJT c’ è stato un appuntamento per l’incontro della Gioventù lasalliana delle differenti parrocchie nel Vicariato di Nandigama. L’avvenimento è stato organizzato dai Fratelli e dai partners laici del Collegio e della scuola secondaria La Salle. All’incirca 750 ragazzi e ragazze hanno partecipato ai due giorni del programma.
Il tema della riunione è stato enunciato dal Fratello Ferdinand, Direttore, nel suo discorso di benvenuto. Egli ha affermato che i giovani oggi sono la speranza della Chiesa e della società indiana. La loro vita di fede e i loro ideali sono ingredienti essenziali per il successo futuro e la felicità di ogni istituzione. Egli ha ricordato che l’incontro è stato una parte importante degli eventi che accadono nella chiesa, egli ha detto, e cioè : l’Anno eucaristico , il Giorno mondiale della gioventù a Colonia, e l’anno lasalliano del Ministero pastorale della Gioventù. Egli ha incoraggiato i ragazzi e le ragazze a seguire attentamente tali avvenimenti.
Nel primo giorno c’erano un certo numero di conferenzieri, ospiti, che hanno diretto i ragazzi e le ragazze attraverso una varietà di soggetti che andavano dalla conoscenza delle Beatitudini e che terminavano con l’Adorazione del Santo Sacramento. Ognuno è stato affascinato dalle canzoni e dal sermone. Per molti è stata la prima grande esperienza di preghiera.
Il secondo giorno è cominciato con una breve riflessione sul vangelo del giorno. Ai giovani veniva chiesto di riflettere sulla domanda : “ Chi è Gesù per noi oggi ?” E’ egli nostro fratello, l’amico e la speranza nei momenti di difficoltà ? E’ egli il nostro pastore , il vero significato delle nostre vite ? Poiché essi hanno meditato su queste questioni , forse essi scopriranno molti più nomi per Gesù. I giovani venivano spinti a vedere Gesù presente in tutti gli eventi delle loro vite.
La riunione si è conclusa con un messa cantata concelebrata. Nel suo discorso conclusivo Fratel John Fernando , Presidente della Delegazione ha domandato ai ragazzi ed alle ragazze di riflettere su quanto essi hanno appreso durante i due giorni. Egli ha ripetuto il tema della riunione e cioè che i giovani sono la speranza della Chiesa e della società.Dal momento che noi siamo un solo corpo , egli ha detto, ci dovrebbe essere una fraterna relazione fra noi stessi. Noi dobbiamo promuovere la giustizia nella società e manifestare la nostra solidarietà verso i poveri. Noi possiamo imitare Gesù aprendo i nostri cuori ad ogni persona senza badare da dove essa venga e senza preoccuparci delle difficoltà cui andiamo incontro. Questo è soprattutto importante nel nostro dialogo con la gente di altre religioni. E’ solo attraverso questa apertura di spirito che noi possiamo comunicare e condividere con tutti l’amore di Dio. Egli ha sostenuto che qualcosa di buono si è manifestato nella nostra vita come comunità quando noi avvertiamo la presenza di gente attorno a noi. Egli ha concluso il suo discorso dicendo che noi dovremmo esprimere queste idee anche nella nostra vita di preghiera.
(Fratel Arockia Doss, il Preside) |